I VITERBESI SONO DIVERSI DAGLI ALTRI ?!?


MAGISTROPOLI

Chiama la figlia col cellulare di servizio, magistrato denunciato.

Viterbo - 1 nov. 2008. L'ex procuratore capo di Viterbo e attuale procuratore generale a Perugia Giancarlo Armati è indagato per peculato dalla procura di Firenze. Ad accusare il magistrato è stato suo figlio.

Secondo l'ipotesi di accusa, Armati, mentre era in servizio a Viterbo, avrebbe utilizzato il telefono cellulare di servizio, intestato all' assessorato ai Lavori pubblici del Comune, così come quelli di altri magistrati, per chiamare i suoi familiari, in particolare la figlia.

L'inchiesta è condotta dal Pm Francesco Pappalardo ed è stata assegnata a Firenze per competenza territoriale. Le indagini a carico di Armati sono scaturite da un esposto presentato dal figlio dello stesso magistrato che, a seguito di dissapori con il padre, lo ha denunciato per peculato, svelando appunto che l'ex procuratore capo di Viterbo avrebbe fatto un uso "improprio" del telefonino di servizio.

http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=87818


SANITOPOLI

VITERBO -  21 GIUGNO 2006 - Bruno Cisbani, direttore generale della Asl viterbese dal gennaio 2002 al giugno 2005, è stato arrestato ieri a Roma dai carabinieri del nucleo operativo nell’ambito dell’inchiesta sulle Asl romane che sta provocando nella capitale un vero e proprio terremoto.

I carabinieri, che hanno avviato l'indagine circa due anni fa, hanno arrestato cinque ex dirigenti delle Asl capitoline A e B, tre ex direttori generali e due ex alti funzionari. Mentre hanno notificato altre sei ordinanze a persone già in carcere, tra le quali Anna Iannuzzi, conosciuta come Lady Asl, il marito Andrea Cappelli e il loro commercialista Roberto Tondi. Le accuse sono quelle di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di peculato e concussione.

Secondo l'accusa, i pm Capaldo e Bombardieri, la finalità era sempre la stessa: «Sottrarre indebitamente somme di denaro alla sanità laziale». Le indagini avrebbero fatto emergere episodi nei quali le cinque persone arrestate ieri, tra cui Bruno Cisbani, avrebbero favorito società, spesso inesistenti, riconducibili ad Anna Iannuzzi, e questo per decine di milioni di euro. A questo scopo sono state fatte false delibere, falsi mandati di pagamento e documentazione fasulla. In particolare, hanno accertato i carabinieri del nucleo operativo, ci sarebbero alcuni pagamenti da parte dell'azienda San Giovanni Addolorata per prestazioni di riabilitazione mai eseguite.

Dalle poche notizie trapelate dunque, sembrerebbe che l’arresto del manager sia stato provocato dalla sua attività romana e non dal suo ruolo ricoperto nel viterbese come massimo responsabile della Asl. Come si ricorderà Cisbani fu nominato manager dall’allora presidente della Regione Francesco Storace e sostituì il dimissionario Francesco Ripa di Meana dopo un braccio di ferro durato oltre un anno col governatore del Lazio.

Cisbani, 64 anni, laureato in chimica, è stato presidente degli istituti fisioterapici romani (Ifo) dal 1982 al 1984. Nominato direttore generale della Asl Roma B nel 1984, nel 1999 non fu riconfermato nell’incarico dall’allora assessore regionale Lionello Cosentino. Politicamente di area socialista, già collaboratore negli anni ’80 del presidente della giunta regionale Bruno Landi, dopo la dissoluzione del Psi si era avvicinato gradatamente a Forza Italia. A Viterbo fu fortemente voluto dall’allora consigliere regionale Azzurro Nando Gigli.

http://www.associttadini.org/aslviterbo/arrestato.htm


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