gent.mo dr. Antonio Giangrande,

Lei ha tutta la mia stima e condivisione su quanto ha fatto in questi anni. Sono anche io, capogruppo d' opposizione in consiglio comunale in Trentino, impegnato in queste tematiche anche se di minore importanza, ma quando si combatte nei piccoli paesi contro la mafia  delle istituzioni, ci si sente soli e disarmati. Le istituzioni, che nei discorsi ufficiali si riempiono la bocca di profusioni e buoni principi, di fatto poi, quando si tratta di dare il proprio contributo al cittadino, sono latitanti peggio del criminale incallito.

L' estate scorsa il difensore civico provinciale esordė sui giornali locali affermando che nei nostri piccoli comuni c'č la Mafia !! Apriti cielo! si sollevarono sindaci ed assessori provinciali con richieste di immediate dimissioni del difensore civico DONATA BORGONOVO RE. Ma la sollevazione popolare con migliaia di appelli e sms di appoggio al difensore da parte dei cittadini che condividevano, ha impedito al potere di andare avanti. Nei giorni scorsi un emendamento provinciale, (margherita), HA TENTATO DI TOGLIERE AL DIFENSORE CIVICO QUEL POCO DI POTERE CHE HA ED IN CONCRETO VOLEVANO IMPEDIRE AI CITTADINI DI RIVOLGERSI ALLO STESSO PER RICORRERE CONTRO IL DINIEGO DI ACCESSO AGLI ATTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, obbligando cosė il cittadino a ricorrere al TAR per veder rispettato un suo diritto. Va precisato inoltre che lo statuto di autonomia nostro  stabilisce chesu 5 giudici del TAR,  3 sono di nomina politica della Provincia di Trento. Insomma cane non mangia cane! Anche in questo caso la sollevazione di gran parte dell'opinione pubblica e della nostra associazione ha fatto desistere il partito di maggioranza che ha ritirato l' emendamento.

Li 1 maggio 2007

Con stima WERNER PICHLER capogruppo della lista Rinnovamento nel comune di Castello Molina di Fiemme (Trento)


 

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