I MARSALESI SONO DIVERSI DAGLI ALTRI ?!?


FALLIMENTOPOLI

Sciopero della fame contro fallimento. I titolari di un'azienda ittica di Trapani contestano l'operato del giudici di Marsala che non avrebbero tenuto conto della Legge 102 del 1992 riguardante l'attività di acquacoltura

TRAPANI – 25 ottobre 2008 - Martino Morsello, ex assessore comunale socialista all'Agricoltura del Comune di Marsala, e Vita Marrone, proprietari della Ittica Mediterranea, dichiarata fallita dal tribunale di Marsala nel 2003, hanno iniziato uno sciopero della fame. I coniugi affermano di essere "perseguitati" e accusano il tribunale di "mancata applicazione della legge fallimentare 102 del '92".

La legge stabilisce all'articolo 2 che "l'acquacoltura - spiega la coppia - è considerata a tutti gli effetti attività imprenditoriale agricola quando i redditi che ne derivano sono prevalenti rispetto a quelli di altre attività economiche non agricole svolte dallo stesso soggetto".

"L'Ittica Mediterranea - scrivono in una nota, inviata anche al presidente della Repubblica - è stata dichiarata fallita sol perché nello statuto dell'azienda erano previste, e in realtà mai attuate, attività differenti dall'acquacoltura".

"A distanza di cinque anni - aggiungono - siamo logorati sia dal punto di vista fisico sia economico. Persiste una volontà contraria all'applicazione della legge 102/92 e confidiamo nella Corte di Appello di Palermo, che nell'udienza del 31 ottobre prossimo possa applicare correttamente la legge". Vita Marrone aveva già effettuato uno sciopero della fame, durato venti giorni, tra gennaio e febbraio 2006.

I titolari dell'impianto già in passato hanno inscenato clamorose manifestazioni di protesta. Nel marzo scorso, la mancata alimentazione dei pesci, per grave crisi economica, ha provocato la morte di 3 milioni di esemplari. Un danno di 600mila euro. Nell'ottobre 2007, provocatoriamente, gli imprenditori si erano detti pronti a rivolgersi agli usurai.

Alla base delle difficoltà economiche della società - divenute disastrose dopo la moria di pesci - ci sarebbero le spese sostenute (813 mila euro) per il mantenimento, chiesto dalla curatela fallimentare, anche dei pesci della precedente gestione.

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Nuovo sciopero della fame per il leader del Movimento Agricolo Europeo. A darne notizia è lo stesso Morsello con una nota che pubblichiamo integralmente:

I sottoscritti Morsello Martino nato a Marsala il 24/05/1954 e Marrone Vita nata a Marsala il 18/04/1958 residenti in c/da Strasatti 697 - 91025 Marsala (TP), sono stanchi di essere perseguitati per la mancata applicazione della legge fallimentare da parte del tribunale di Marsala e specificatamente nella applicazione della L. 102 del 5/02/92, norme concernenti l’attività di acquacoltura.

Infatti , con sentenza nr. 17/2003 l’Ittica Mediterranea srl, società di acquacoltura, viene dichiarata fallita solo perché nello statuto sociale dell’azienda era previsto, e in realtà mai attuato, l’esercizio di altre attività differenti dall’acquacoltura. L’attività differente dell’acquacoltura può essere svolta in virtù dell’art 2 della sopracitata legge anche in forma minore. Considerato che a distanza di 5 (cinque) anni i sottoscritti sono stati logorati sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista economico e che persiste una volontà contraria all’applicazione della legge sulla non fallenza delle aziende agricole, con la presente comunicano che inizieranno lo sciopero della fame a partire da oggi 22 ottobre 2008 per sensibilizzare tutte le Istituzioni affinché si adoperino nella corretta applicazione delle legge.

Credono ancora nelle istituzioni e nei giudici che sappiano applicare correttamente le leggi e che non si lascino influenzare dalle varie sentenze che recitano a soggetto e confidano che la Corte di Appello di Palermo nell’udienza del 31 ottobre 2008 sappia applicare la legge per come è. Chiedono urgentemente un incontro con il Presidente del Tribunale di Marsala e col Procuratore della Repubblica di Marsala per prendere visione della nota 3511 del 25/09/2008 e della nota 3462 del 23/09/2008 spedita dal Presidente del Tribunale di Marsala al Prefetto di Trapani; e per evidenziare inoltre tutte le denuncie da noi presentate che ancora non trovano risposta. Chiedono altresì un incontro urgente col Procuratore della Repubblica di Caltanissetta.

http://www.a.marsala.it/index.php?option=com_content&view=article&id=699:nuovo-sciopero-della-fame-per-martino-morsello&catid=37:cronaca&Itemid=170


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