I PARMIGIANI E I PARMENSI SONO DIVERSI DAGLI ALTRI ?!?!


CARABINIEROPOLI IN EMILIA ROMAGNA

RIS NEL MIRINO: I SUPER ESPERTI FINISCONO SOTTO INCHIESTA

PARMA – 27 MARZO 2008 - La Procura militare di Roma sta indagando sulle consulenze tecniche effettuate negli ultimi anni dal RIS di Parma comandato da Luciano Garofalo. I reati ipotizzati sono abuso d’ufficio, falso e peculato. Lo scrive Panorama nel numero in edicola da venerdì 28 marzo.

L’inchiesta, condotta del sostituto procuratore militare Giovanni Barone, è partita lo scorso novembre. Sono già stati interrogati ufficiali e sottufficiali in servizio nel Reparto di investigazioni scientifiche dei carabinieri. L’inchiesta riguarda gli accertamenti scientifici che molte procure hanno affidato al Ris di Parma, comprese le indagini su famosi casi di cronaca degli ultimi anni, tra cui Garlasco, Erba e le Bestie di Satana.

Secondo la Procura, molte consulenze tecniche affidate “ad personam” sarebbero state in realtà svolte da altri militari durante l’orario di servizio, in contrasto con la legge.

La Procura militare di Roma sta approfondendo anche il meccanismo di pagamento che i carabinieri del Ris di Parma avrebbero percepito con questo sistema per verificare eventuali illeciti.

Nelle prossime settimane, scrive Panorama, alcuni militari del reparto potrebbero essere iscritti nel registro degli indagati.

http://blog.panorama.it/italia/2008/03/27/ris-nel-mirino-i-superesperti-finiscono-sotto-inchiesta/


CONCORSOPOLI IN EMILIA ROMAGNA

Università, indagati docenti per selezioni facili per i figli.

PARMA - 20 GIU 2007 - L´inchiesta è partita dall´università di Bari, dal padiglione "Chini" del Policlinico, la roccaforte di medicina interna. E ora si è estesa anche ad altri atenei italiani, a nuovi concorsi. Il numero degli indagati, fermo a quota dieci, è cresciuto. Nel fascicolo dei sostituti procuratori Emanuele De Maria e Francesca Romana Pirrelli sono coinvolti altri cinque baroni universitari. Due sono romani. Giovanni Gasbarrini e Francesco Balsano, rispettivamente ordinari di medicina interna alla Cattolica e alla Sapienza, ieri mattina, hanno ricevuto un´informazione di garanzia, sono accusati di falso e abuso d´ufficio.

I loro uffici sono stati perquisiti dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria. Al centro dell´indagine, questa volta, ci sono due concorsi, il primo bandito dall´università Federico II di Napoli, conclusosi con un giudizio di idoneità per Clara Balsano, figlia di Francesco, il secondo istruito dall´ateneo di Parma e finito positivamente, invece, per Antonio Gasbarrini, figlio di Giovanni. E se a giudicare quest´ultimo c´era Francesco Balsano, della commissione della selezione, superata da Clara Balsano, faceva parte Ettore Bartoli, il docente di Novara, componente, secondo la procura, del gruppo di baroni (sei sono baresi) che avrebbe truccato le selezioni di medicina interna, imponendo i propri candidati, decidendo a tavolino il nome dei vincitori, prima ancora dell´espletamento delle prove. Quella che, secondo la procura di Bari, era una vera e propria organizzazione, non si sarebbe limitata a condizionare le procedure del concorso per un posto di ordinario in medicina interna alla università di Bari, ma avrebbe deciso il risultato di altre selezioni. Come quelle a cui hanno partecipato, con esito positivo, i figli di Giovanni Gasbarrini e Francesco Balsano.

E i due docenti romani, perché i propri eredi ottenessero un risultato positivo, in concorso con altri tre ordinari, avrebbero truccato le carte. Questo racconta l´inchiesta della procura di Bari. Questo ipotizzano i carabinieri della sezione di pg e i magistrati De Maria e Pirrelli che, sino a questo momento, hanno complessivamente iscritto nel registro degli indagati quindici docenti.

Giuseppe Palasciano, Francesco Dammacco, Salvatore Antonaci, Riccardo Giorgino, Alfredo Tursi e Antonio Capurso (tutti ordinari del dipartimento di Medicina interna di Bari), il milanese Pier Mannuccio Mannucci, il foggiano Emanuele Altomare, il palermitano Giuseppe Licata ed Ettore Bartoli sono stati i primi a ricevere un´informazione di garanzia. La loro posizione è quella più delicata, rispondono, infatti, di associazione a delinquere. Un indizio, per gli investigatori, sono gli appunti, ritrovati dai carabinieri nello studio di uno dei baroni baresi. Accanto ad ogni città, il docente ha appuntato il nome di tre candidati e tra parentesi quello dei componenti della commissione giudicatrice. Le prove delle selezioni non sono neanche cominciate.

E´ il marzo del 2000. Sembra già tutto deciso o quasi. Tra gli sponsor di due candidati (uno partecipa al concorso dell´università di Bari) ci sono anche Balsano e Gasbarrini.

http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Universita-indagati-due-docenti-selezioni-facili-per-i-figli/1653153/6


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